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XXXI Congresso regionale di astronomia Puglia

{jathumbnail off}Con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, del Comune di Lecce, del Museo di Storia Naturale del Salento, e con l’Osservatorio Faunistico della Provincia di Lecce, il 13 Ottobre 2013, presso la sala congressi “Open Space” del Palazzo Carafa di Lecce, ha avuto luogo il 31° Congresso Regionale di Astronomia Puglia.

Il Congresso, che ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di associazioni di astrofili provenire da tutta la Puglia e da altre regioni, quest’anno, per la prima volta, ha visto la gradita presenza dei radioamatori dell’Associazione Radioamatori Italiani, Sezione di Lecce, con tutto il suo Consiglio Direttivo ed un buon numero di soci al seguito.
Ad aprire i lavori ha provveduto il Dott. Giovanni Maroccia, presidente del Gruppo di Ricerca del Salento, salutando i convenuti, ed, in modo particolare la delegazione dell’A.R.I. di Lecce; la quale, nella persona del suo Presidente, IK7IMP Icilio Carlino, ha ringraziato per l’invito ed ha assicurato la massima collaborazione in occasione di eventi astronomici, dove è previsto anche l’uso della radio per i effettuare collegamenti tra osservatori e centri di ricerca scientifica.
Una bella disponibilità offerta dai radioamatori di Lecce, sottolineata da uno scrosciante applauso del numeroso pubblico che affollava la sala. La parola è poi passata al Prof.
Nedim Vlora, egittologo e docente di Archeoastronomia presso l’Università di Bari, il quale ha evidenziato ai presenti la continuità di questo congresso regionale itinerante che si prolunga da ben trentuno edizioni, vissute in diverse parti della Regione Puglia, meritandosi la fedeltà e la partecipazione anche di chi, come il sottoscritto, si è trasferito in altre regioni d’Italia.
Inoltre, ha informato i presenti circa le nuove scoperte di antichi siti astronomici in varie parti della Puglia, effettuati anche grazie alla collaborazione del Prof. Raffaele Falagario, suo fedele assistente.
Segno, questo, che le antiche popolazioni della Apulia, erano solite effettuare osservazioni astronomiche, ad occhio nudo e con l’uso di strumenti rudimentali rinvenuti nei siti. Infine, con il saluto dell’assessore alla cultura, in rappresentanza del Comune di Lecce, si è concluso il protocollo di apertura del congresso. Alle ore 10,00 in punto, il Prof. Vlora ha dichiarato aperi i lavori del congresso, con la prima sessione, presentando la prima relazione intitolata: “Cercando E.T.” a cura di Giovanni Lorusso, Life Member ad Honorem of SETI Italia – Team Giuseppe Cocconi.
Con il supporto visivo di immagini, ho commentato su questo tema, trattando la storia del SETI (Serach of Extra Terrestrial Intelligence), quando, ad opera del Prof. Frank Drake, allora direttore del Progetto OZMA (il Prof. Drake intitolò il progetto “OZMA”, ispirandosi alla meravigliosa favola del Mago di OZ) il 16 Novembre 1974, dal radiotelescopio di Arecibo – Arizona, fu inviato il primo messaggio radio verso l’Ammasso Stellare M.13, distante dalla Terra 25000 anni luce; nonché dai vari tentativi fatti con l’invio di epigrafe e messaggi sonori a bordo delle sonde inviate nello spazio.
Infine, ho concluso la mia relazione informando i presenti che la sonda Kepler, fino ad oggi, è riuscita a scoprire ben 2350 Esopianeti, appartenenti ad altri sistemi solari della nostra Galassia; taluni di taglia terrestre, che orbitano intorno alla loro stella, dove, magari, si può essere sviluppata qualche forma di vita intelligente.
Alla mia relazione ha fatto seguito quella della Prof. Filomena Mantella, dell’Associazione Barese Astrofili Guido Horn D’Arturo, intitolata “Storia dell’Astronomia di Giacomo Leopardi”. La Prof. Mantella, ha presentanto un antico manoscritto di Giacomo Leopardi dove, all’età di appena sedici anni, già ipotizzava altri mondi, popolati da altre civiltà che, nel futuro, potrebbero entrare in contatto con il nostro pianeta.
Tale manoscritto di elevato valore Leopardiano, è stato l’imput per la compianta Margherita Hack per scrivere un libro sull’argomento che la Prof. Mantella ha definito un libro scritto a “quattro mani”.
Suggestiva la relazione presentata dal Prof. Umberto Mascia dell’Associazione Astronomica Nicola Copernico di Casamassima-Bari, dal titolo “Evoluzione del Sistema Solare, dall’Ordine al Caos, alla luce delle recenti teorie”.
Il Prof. Mascia ha informato i presenti che le recenti teorie cosmologiche dimostrerebbero che il nostro Sistema Solare, nella sua evoluzione del tempo, ha subito notevoli cambiamenti; come ad esempio: il pianeta Saturno in una posizione antecedente a Giove; poi trasferitosi, nel corso dell’evoluzione planetaria, nella parte parte opposta di Giove a causa di sconvolgenti forze mareali dei campi magnetici dei due pianeti, assummendo la posizione attuale nel Sistema Solare che conosciamo oggi.
Il Dott. Giuseppe Zuccalà della Sezione Gnomonica dell’Associazione Baresi Astrofili ha presentato la relazione “Ultimi lavori di Gnomonica”; un importante rendiconto sulla costruzione, con semplice materiale di risulta, di quadranti solari ed orologi astronomici, capaci di mostrare anche l’ora legale.
Dopo la pausa caffè, i lavori sono ripresi con la seconda sessione e la relazione del Prof. Cosimo Distratis, direttore dell’osservatorio astronomico Isacco Newton di Uggiano Montefusco-Taranto, intitolata “Considerazioni Cosmologiche e Antropologiche”.
Il Prof. Distratis, autore di numerosi libri sull’argomento, ha fatto una serie di valutazioni sulla validità di alcune teorie cosmologiche che vedono l’Universo espandersi, addirittura accellerando la sua espansione, probabilmente a causa di energie presenti nella materia oscura dell’Universo. Sempre a detta del Prof. Distratis, tale veloce evoluzione scatena nuove teorie, e cioè: l’Universo si espanderà all’infinito, (teoria del Big Bang) accellerando sempre di più la velocità di espansione?
Oppure, esaurita l’energia di espansione, si ricontrarrà (teoria del Big Crunch) per poi ricompattarsi nuovamente da dove è cominciato?
Domande che, fino ad oggi, non hanno ancora trovato una risposta, ma che hanno coinvolto il pubblico con una serie di domande che gli hanno rivolto.
E’ stata poi la volta di Oronzo Zanzarella ricercatore dell’associazione A.D.I.A. di Polignano a Mare-Bari, con la conferenza “Osservazioni con grandi strumenti”.
L’amico Zanzarella, avvalendosi delle sue immagini, ha mostrato come ci si organizza con grandi telescopi da postazione fissa per effettuare una osservazione astronomica in montagna, avvalendosi della propria auto, facendo uso di accessori da trasporto, quali: porta sci da montare sulla capotte della macchina, porta biciclette da montare sul portellone posteriore, inclinamento e giravolta del sedile anteriore del passegero per ottenere un ulteriore piano di carico, unitamente al ribaltamento dei sedili posteriori.
Quando è stato il turno nella scaletta degli interventi, il Prof. Michele Distaso, dell’Associazione Astrofili Sanferdinandesi di San Ferdinando di Puglia-Foggia, ha presentato la relazione intitolata “Calcolo della distanza Terra-Luna durante l’Eclisse del 2011”, un difficile calcolo matematico che il Prof. Distaso ha veramente semplificato, dimostrando come, chiunque, con un minimo di esperienza, può calcolare le distanze durante eventi astronomici, quali, appunto gli Eclissi di Luna o gli Eclissi di Sole.
Dopo la pausa pranzo il Prof. Vlora ha dato il via alla terza sessione, invitando il Prof. Antonio Leone, del Gruppo Astrofili Filolao di Taranto, a presentare la sua relazione dal titolo: “Calcolo dell’orbita di una Cometa”.
Un argomento attuale, se si tiene conto del prossimo transito della Cometa ISON, dalla quale il Prof. Leone ha preso spunto per mostrare come calcolare correttamente l’orbita, quando al Perielio e quando in transito alla Terra. Calcoli, dei quali, il publico presente in aula ha preso nota per seguire attentamente e con precisione l’orbita della ISON.
Ultimo intervento, quello di Francesco Pasquali dell’Associazione A.D.I.A. di Polignano a Mare-Bari, per presentare la sua relazione intitolata “Pianificazione delle serate osservative”. Francesco Pasquali, con la proiezione delle sue immagini, ha mostrato il sito astronomico pugliese, denominato *Alta Murge Area 21*, dove affluiscono tutti gli astrofili della provincia di Bari, Brindisi e Taranto, Foggia, ma anche da altre regioni, in quanto l’Area 21, che si trova nell’entroterra della catena collinare della Murgia, è un sito osservativo ancora immune dall’inquinamento luminoso.
Inoltre, ha parlato della pianificazione e la logistica idonea per svolgere una serata osservativa invernale, oppure il tradizionale Star-Party estivo che ha luogo ogni anno sul Pollino, sui monti della Sila; ed ancora, di come organizzarsi per partecipare ad una spedizione scientifica all’estero.
Alle ore 16,30, il Prof. Nedim Vlora ha dichiarato chiusi i lavori, aprendo un dibattito con i vari gruppi di ricerca pugliesi, esortandoli ad intensificare il loro lavoro di ricerca, a realizzare i loro progetti futuri, magari in sinergia tra le varie associazioni presenti sul territorio, ma anche con i centri di ricerca presenti in Puglia. Mentre, il Prof. Mascia ha suggerito di effettuare un censimento e, quindi, un coordinamento tra le varie associazioni in Puglia; nonchè di avvalersi anche di altre risorse, in assonanza d’intenti per la buona riuscita dei progetti di ricerca astronomica. Ed, a tal proposito, il Dott. Giovanni Marcoccia ha aggiunto che, grazie alla collaborazione dei radioamatori, in varie occasioni, è stato possibile mantenere i contatti con altri osservatori astronomici, anche fuori dalla Regione Puglia.
Dopo i saluti, i congressisti si sono dati appuntamento a San Ferdinando di Puglia per partecipare al 32° Congresso Regionale Astronomia Puglia 2014.
Amici radioamatori, benvenuti a bordo!

di IK0ELN Giovanni Lorusso

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