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WRC: Ce la faremo?

Carissimi amici ed amiche,
ricorderete che nell’articolo intitolato “WRC: potremo Farcela” pubblicato sul sito associativo il 3 luglio scorso, scrissi che “la proposta francese di allocare a statuto primario la banda 144-146 MHz al servizio
radiomobile aereonautico”, stava facendo il giro della rete, “suscitando sdegno ed irritazione fra i radioamatori di tutto il mondo, indipendentemente dalla loro Associazione di appartenenza”. Nella stessa
occasione, sottolineai anche il fatto che, se la proposta fosse stata condivisa ed appoggiata da altri Stati e dai Rappresentanti della IARU, ci saremmo trovati in un vero e proprio mare di guai, con un radiantismo
sostanzialmente finito, almeno nella forma che conosciamo. Purtroppo, per onestà intellettuale verso chi mi stima e mi legge, mi “toccò” anche l’ingrato onere di porre alla vostra attenzione il fatto che noi, solitamente scriviamo, ci indigniamo, ci sbracciamo e ci “facciamo sentire” solo quando i
“buoi sono usciti dalla stalla” e non c’è più nulla o quasi da fare, mentre sarebbe stato più utile e proficuo, fare squadra fra Nazioni, Presidenti delle Associazioni dei radioamatori e Membri della rappresentanza
italiana alla riunione mondiale di ottobre per ottenere qualcosa di significativo. Anche se in rete, sono apparse notizie non ufficiali, secondo cui, la proposta francese sarebbe stata ritirata e non ci sarebbero più
problemi per i radioamatori, prima di pubblicare questo pezzo, ho consultato telefonicamente il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario dell’Associazione Onda Telematica, per sapere da loro se per caso, da
luglio in poi, avessero avuto contatti con gli omologhi delle altre Associazioni per condividere informazioni ufficiali ed eventualmente concordare azioni comuni da intraprendere per contrastare tale proposta;
indovinate qual è stata la loro risposta? Nessun contatto avuto, nulla si è mosso in tal senso. Anche qui, per esperienza personale pregressa, debbo dirvi che l’avevo abbondantemente previsto. Indipendentemente
quindi, dalla piega che prenderà la proposta francese, (passerà, non passerà), tutti noi, abbiamo perso un altra occasione per crescere come comunità. Se nel precedente articolo scrissi che avremmo potuto
Farcela, oggi, in tutta sincerità, mi chiedo se, Francia a parte, ce la faremo finalmente ad evolverci.

GIUSEPE VOCI I0TVL

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