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BIODIVERSITA’ Sorgente di Scienza e di medicina

{jathumbnail off}Si sono svolte a Melfi le celebrazioni dell’Anno Internazionale della Biodiversità, proclamate dall’ONU e dall’UNESCO con la presenza di autorevoli relatori del mondo della scienza e delle comunicazioni. Il convegno, patrocinato dal Comune di Gorga – Roma; dal Gruppo Astrofili Monti Lepini di Segni – Roma; dal Centro Ricerca Astronomica di Lecce; dal Gruppo Astrofili Salentini; dalla Sezione di Ricerca Radio Astronomia UAI di Padova; dal Gruppo di Ricerca IARA di Medicina – Bologna;

e dall’European Radio Astronomy Club di Mannheim – Germania, denominato *Biodiversità, sorgente di scienza e di medicina*, ha avuto luogo il 12 Dicembre 2010, presso la sala convegni dell’ALSIA – Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura di Melfi, ed ha visto la presenza di un folto pubblico proveniente anche dalle Regioni limitrofe.
Per cui, dopo il saluto delle autorità intervenute, il moderatore della conferenza Nicola Baldinetti, ha dato la parola al signor Antonio Simone (Storico Marconiano e Direttore del Museo della Radio di Palazzo San Gervasio – Potenza), il quale, avvalendosi delle apparecchiature da lui fedelmente ricostruite, ha rievocato il primo esperimento di G. Marconi fatto il 12 Dicembre 1901, intitolando la sua relazione “Il primo segnale transoceanico”. Applauditissimo dai presenti in sala, tra cui molti radioamatori, Antonio Simone ha fatto rivivere a tutti, a distanza di cento anni, quei momenti magici che furono i precursori di nuove tecnologie per le comunicazioni.
E’ poi seguita la relazione del Dott. Donato Calice (Biologo specializzato in patologia clinica presso l’Università Federico II di Napoli) intitolata “La Biodiversità, la base della vita”. Nella sua disquisizione, il Dott. Calice, ha evidenziato l’importanza della vita sulla Terra che, fino ad ora, distingue il nostro pianeta dagli altri. Ha aggiunto che la Biodiversità, altro non è che la manifestazione della Biosfera, la ricchezza della vita sulla Terra, espressa in più livelli: genetico (intraspecifico), di specie (interspecifico), di ecosistema.
Sempre il Dott. Calice ha informato i presenti che attualmente sono state classificate appena un milione di specie, mentre le stime elaborate dai Biologi vanno dai cinque ai dieci milioni. Inoltre ha sottolineato i motivi per cui è davvero importante conservare e proteggere la Biodiversità che, tradotti in parole povere, si riferiscono agli equilibri climatici generati dall’ossigeno delle piante ed il riciclo dei gas; alla fonte inesauribile di materiale di studio; alla garanzia e la sicurezza degli scopi alimentari, medicinali, turistici.
Alla fine della sua relazione, il numeroso pubblico presente gli ha tributato una standing ovation. Infine è seguita la relazione di Giovanni Lorusso (SAIT member; SETI life member ad honorem; AMSAT Italia member; IARA Group Solar Sistem Area Coordinator; UAI Radio Astronomy Tutor) dal titolo “La Biodiversità dall’origine della Terra”. Partendo dalle Teorie Cosmologiche, Giovanni Lorusso, ha relazionato ai presenti come si sia potuta formare la materia primordiale dell’Universo e, quindi, del nostro Sistema Solare e, di conseguenza, anche del pianeta Terra.
Inoltre, facendo riferimento alla teoria di C. Darwin, ha informato i presenti circa le diversità estreme e le forme di adattamento di alcuni abitanti “alieni” che vivono anche sul nostro pianeta, quali ad esempio: il Proteo: un particolare specie di anfibio senza occhi che si è adattato a vivere in assenza di luce solare nelle grotte di Postumia – Slovenia; gli Estremofili: una forma di vita “extraterrestre” sul fondo degli oceani dell’arcipelago delle isole Galapagos, a tremila metri di profondità, che si nutrono di solfuro d’idrogeno (H2S), scoperti nel Febbraio 1977 da due scienziati del Woods Hole Oceanographic Institute a bordo del batiscafo ALVIN; ed il Lago Vostok: un enorme lago di acqua dolce scoperto in Antartide a 3623 metri di profondità, sotto una spessa coltre di ghiaccio polare e contenente organismi viventi ivi presenti.
La sua relazione è proseguita poi con argomenti di bioastronomia, riferiti alla recente scoperta dei Metanoidi: molecole organiche rinvenute su Titano, il satellite di Saturno, da dove la sonda Cassini-Huygens ha inviato suggestive immagini di fiumi e laghi di metano e etano.
Giovanni Lorusso ha concluso la sua conferenza con la presentazione di alcune immagini di pianeti extrasolari, sui quali potrebbe essersi sviluppata forma di vita, magari simile alla nostra.
Ed ancor prima della chiusura del convegno, i presenti hanno rivolto numerose domande ai relatori, i quali, a turno, hanno risposto, dissipando dubbi ed incertezze.
Di pari, hanno rilasciato interviste alle varie emittenti televisive ed ai corrispondenti di testate giornalistiche, le quali, a più riprese, hanno filmato l’evento scientifico.
Ma, intanto che leggete questo articolo, già fervono i preparativi del prossimo convegno, perchè l’ONU e l’UNESCO hanno già proclamato il 2011 Anno Internazionale della Chimica. E, quindi, non mancate a questo nuovo appuntamento con la Radioscienza!

di IK0ELN Giovanni Lorusso


 

 

 

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