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Servizio Loano: A.O.T. vicina al C.I.S.A.R.

{jathumbnail off}Riguardo i fatti di Loano, vorrei riproporre di seguito, nella sua interezza, l’articolo del Presidente C.I.S.A.R. Giuseppe MISURI IW5CGM. È una situazione nella quale potremmo trovarci tutti, ed è per questo che ci sentiamo vicini al C.I.S.A.R. e tutti i radioamatori.

Il Presidente Nazionale
Giuseppe Voci      

 

 

STRISCIA LA NOTIZIA e LOANO

 

Prime smentite e le vere “interferenze”

Sta assumendo il vero aspetto, come dicevamo noi  quello di una farsa, la vicenda di Capitan Ventosa e le interferenze rilevate a Loano addebitate ad un radioamatore del luogo Andrea IW1PPB. Di ieri sera i primi “dintinguo” da parte della locale sede della Croce Rossa vittima come tutti gli altri della superficialità della troupe di Striscia oltre che della loro inesperienza tecnica ,  interessata solo a fare servizi scoop anche se questi sono palesemente inesatti. Dall’articolo pubblicato su uno dei giornali locali da noi citati  <<< LINK1 >>>, si evincono gli aspetti principali ben descritti dal redattore… 
Quello che  mi colpisce è che il Referente del gruppo giustifichi l’intervento del volontario per dare una visibilità positiva del gruppo attraverso il media nazionale, e quindi di ” stare al gioco di Capitan Ventosa”. Questo fatto è gravissimo, in quanto una istituzione come la Croce Rossa,  che dalla  mezzanotte  ricordo in tutta Italia  diventa  Associazione Privata, pur di figurare in TV non si è fatta scrupoli a prestarsi seppur in maniera inconsapevole, al “gioco di Striscia”, favorendo quella grossa offesa e ingiustizia che si è concretizzata poi.
Forse l’immagine positiva  ricercata è solo  la successiva quanto doverosa smentita nei giornali. 
Tutto ciò  la dice lunga sulla potenza dei mezzi televisivi e su quanto chi ne dispone possa usarli come vuole senza controllo danneggiando questo o quello come in questo caso, ma anche cosa non si faccia per farsi vedere. Ringrazio comunque la CRI di Loano per aver detto poi le cose come stanno, cosa che attendiamo venga fatta anche dalla redazione di Striscia con tanto di scuse, per la grossa Bufala che ha impiantato. 

A tale scopo vogliamo far vedere che i radioamatori sono gente in gamba, sempre disponibili alla collaborazione e quindi vogliamo aiutare noi il caro Capitan Ventosa a cercare il disturbo, facendo sentire cosa c’è nelle etere di Loano  in questi giorni dalla mattina al pomeriggio verso le 18.00,( grazie Andrea ), un segnale continuo a 433.920 MHz che altro non è che un telecontrollo radio di una gru di qualche cantiere che opera nella zona. Ecco il File audio  ben conosciuto da chi opera nella radiofrequenza, ma sconosciuto evidentemente ai tecnici di Striscia. Il problema è che  se quella apparecchiatura ha il CE, è perfettamente regolare e quindi gli interventi del simpatico quanto eclettico “omino giallo con lo stura-cessi in testa” ( citazione non mia.. ma di questi giorni) sono perfettamente inutili perchè tali frequenze non sono proteggibili. Questo chiaramente vale sia per gli interventi che hanno fatto passati come quelli che …vorranno fare futuri: non hanno ragione di esistere. 

Molti radioamatori si sono chiesti del perchè il nostro Andrea ha fatto entrare in casa la troupe di Striscia, che ripetiamo non aveva nessun titolo nemmeno a chiedere di farlo, ma vedete a mente fredda tutti siamo bravi, egli è una persona seria e mite, ma sopratutto non avendo da nascondere nulla trovandosi davanti questa allegra compagine ( …) non ha trovato la ragione per non farlo. Poi se le esigenze televisive hanno richiesto un cambio di frequenza, altresì bufala, per far tornare vincitori gli intrepidi  paladini dei telecomandi giocattolo, questo significa poco o nulla. Vero è che le centinaia e forse migliaia di feedback che stiamo ricevendo da radioamatori indignati dal servizio, hanno dato una chiara indicazione su quale frequenza avrebbero cambiato, forse quella di risonanza dello sturalavandini in testa ai tre.

La redazione di Striscia al momento non ha dato riscontro, nel frattempo i vari media iniziano ad interessarsi alla vicenda, ieri sera siamo andati in onda su RadioAmore in tutta la sicilia e nei prossimi giorni su emittenti locali. Invitiamo tutti i radiomatori a scrivere alle varie redazioni per rendere giustizia di questo episodio che nuoce a tutti, al di là delle bandiere associative.

Su questo punto voglio ringraziare alcuni referenti degli altri sodalizi, ARI, ERA, A.Ra.C., ARS, A.O.T.  e gruppi locali, che hanno espresso la loro vicinanza  con noi  in questa causa comune a tutti i radioamatori italiani.
Per contornare la vicenda con un sorriso, a loro dico di stendere un velo pietoso di commiserazione verso quel referente locale di una di esse, che invece di difenderli si è affrettato a scrivere ai propri soci che Andrea è un socio CISAR,  e per fortuna non suo…con la speranza di non aver fatto brutte figure verso le amministrazioni locali.
Caro “referente” rispondo io: per fortuna che è del CISAR, sennò con le persone come te  la difesa dei diritti dei radioamatori in Italia  sarebbe in mano a Capitan Ventosa : tutta una farsa come il  servizio di Loano.Che figuraccia…

Giuseppe IW5CGM

Segue Articolo tratto dal sito www.ivg.it di cui ringrazio il sig.Chiovelli per la stesura.

Capitan Ventosa scopre la causa dei disturbi alla Croce Rossa di Loano… o forse no? fotogallery

La CRI chiarisce: “Non abbiamo chiesto noi il suo intervento, e comunque sulle ‘selettive’ Striscia ha sbagliato”

Loano. Ha generato parecchie polemiche il servizio mandato in onda da Striscia La Notizia lunedì sera nel quale Capitan Ventosa, il celebre personaggio (interpretato dal comico Fabrizio Fontana) che va “a caccia” di interferenze radio, si è occupato dialcuni disturbi registrati a Loano.

Nel servizio, registrato a inizio dicembre (qui il video)Capitan Ventosa intervista alcuni residenti che lamentano problemi con i radiotelecomandi delle proprie auto; quindi si reca alla Croce Rossa di Loano dove alcuni militi confermano non solo quella problematica (l’impossibilità di aprire le ambulanze con il telecomando) ma anche disturbi che impediscono agli autisti di inserire le “selettive” (le trasmissioni in codice con le quali i singoli mezzi in uscita in caso di emergenza comunicano alla centrale del 118 a che punto è il loro intervento). Nel corso del servizio i tecnici al seguito di Capitan Ventosa risalgono ad un radioamatore che abita nella zona e che trasmette su una frequenza, 433.000, perfettamente legale ma vicinissima a quella usata da molti radiocomandi di auto e cancelli: il radioamatore davanti alle telecamere di Canale 5 cambia frequenza, e i problemi ai telecomandi scompaiono magicamente.

La soluzione trovata da Striscia la Notizia ha però scatenato le ire del CISAR (Centro Italiano Sperimentazione e Attività Radiantistiche): l’associazione di radioamatori sul proprio sito (qui il testo) rigetta totalmente le accuse, urlando alla “bu*ala” per due ragioni. La prima è che, come rimarcato anche da Striscia, quella frequenza è lecita, e la “colpa” sarebbe semmai dei ricevitori a basso costo installati in auto e cancelli che, anziché operare solo sulla loro frequenza, sono “ad ampio raggio” e quindi soggetti ad interferenze. La CISAR però contesta soprattutto il fatto che le trasmissioni del radioamatore possano interferire con le attività della Croce Rossa: “Volendo riconoscere a denti stretti anche plausibile il problema dei telecomandi  per colpa loro – recita il sito web – la storia delle interferenze al 118  della Croce Rossa di Loano come ‘paventato’ nel video e nei giornali è decisamente scandalosa e pone seriamente le basi per un’azione giudiziaria nei confronti dei latori, alcuni dei quali, ben attenti, hanno evitato di citare alla fine del video la risoluzione del problema in quanto, già di per sé, una grossa balla tecnicamente infondata”.

Le frequenze del 118 sono molto più in alto, a 450-460 MHz, e non vi è nessuna possibilità che il nostro radioamatore abbia interferito con esse – chiarisce il presidente del CISAR Giuseppe Misuri – e tantomeno  le ‘selettive’, che probabilmente chi le cita nemmeno sa  bene cosa siano. Ho personalmente contattato un responsabile tecnico regionale della stessa  Croce Rossa il quale smentisce categoricamente queste allusioni sconsiderate, poiché i problemi conosciuti sono altri, di natura tecnica  e della stessa orografia del territorio”.

In effetti al termine del video i militi della Cri mostrano soltanto il corretto funzionamento dei telecomandi, ma non delle “selettive”; ed ora la Croce Rossa loanese prende le distanze dal contenuto del filmato. “La difficoltà ad inviare la ‘selettiva’ radio di partenza dell’ambulanza in emergenza alla centrale del 118 era reale ma si è rivelata, in seguito agli accertamenti, non dipendente da quanto riscontrato dai tecnici di Striscia la Notizia. A conferma di ciò nel collegamento finale si prova solo il telecomando di una ambulanza che riprende a funzionare: se della problematica relativa alle ‘selettive 118′ non si è fatto cenno nel finale di trasmissione è evidentemente una scelta della redazione indipendente dalla volontà del C.L. della C.R.I. Di Loano”.

La pubblica assistenza inoltre nega fermamente di aver richiesto l’intervento di Striscia, come inizialmente ipotizzato sui giornali. “Né il Comitato Locale della Croce Rossa Italiana di Loano né alcun suo volontario hanno invitato la troupe di Canale 5 segnalando problematiche – spiega il delegato Giovanni Battista Cepollina – Gli operatori di Striscia si sono presentati senza preavviso presso la sede per chiedere se avessimo riscontrato problemi con telecomandi o radio. Verificato che i tecnici al seguito della troupe escludevano problematiche legate ai ponti radio CRI, ho autorizzato il Volontario presente in sede ad esporre quanto realmente si verificava valutando comunque utile un ‘passaggio’ in trasmissione televisiva nazionale della CRI Loano che avrebbe dato visibilità positiva al comitato”.

 

Nell’immediatezza della decisione da prendere era, evidentemente, impossibile contattare preventivamente i responsabili regionali aree comunicazione e telecomunicazioni“, chiarisce Cepollina. Da qui la decisione di “stare al gioco” di Capitan Ventosa.

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