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I nostri nominativi

{jathumbnail off}(siete sicuri di sapere la storia del vostro IRCS?)
Come dico sempre non devo insegnare niente e nulla a nessuno – sta tutto scritto.

PREMESSA
Un carissimo collega straniero mi ha mandato le foto allegate in cui mi diceva che dal 1951 fino al 1953 il papà di quest’ultimo, anche lui OM e non HAM, ci tengo a precisarlo, ebbe dei collegamenti a cadenza quasi giornaliera, con una donna il cui nominativo era IS1EHM (Maria Marras Comida) si avete capito bene IS1.

Qualcuno storcerà il naso nel ribadire che non esiste un nominativo come questo, difatti ho messo due foto come testimonianza, e perciò sarà mio intendimento farvi ripercorrere la storia dei nostri nominativi da I1 agli attuali call sign.
Ho fatto qualche telefonata a colleghi “OT – veterani” e delle email al MISE ma non ha avuto seguito e allora rimboccate le maniche ed aiutato sia da internet e da quel poco che ricordo, ho scoperto alcuni articoli di questa donna radioamatore, rara a quei tempi, faceva i contest a livello mondiale, e per giunta molto valida come operatore.

La storia
I call sign iniziarono con I1 con due o tre lettere di suffisso, quest’ultimo scelto su base personale, molto in voga furono le iniziali degli assegnatari, o parti del nome o cognome.

Introduzione del call di area
Nel 1968 circa fu introdotto il codice di avviamento postale e dopo 5 anni cioè nel 1972 furono introdotte le call area: i numeri di call area erano estrapolati dalla prima cifra del codice di avviamento postale ove era installata la stazione radio; Pian Piano presero piede i vari I2, I3, ecc. anche i prefissi assegnati alle regioni a statuto speciale avevano un “simile modo” cioè seguivano la stessa regola del CAP per la definizione dell’area, ma in aggiunta le due lettere di prefisso.
Verso la fine degli anni settanta le combinazioni si esaurirono, e fu dato mandato alla serie cui inizia il prefisso IK in aggiunta il call di area ed il suffisso assegnato dal già Ministero delle Telecomunicazioni da AAA a ZZZ; il blocco KAA-KZZ non prese piede perché aveva come finalità nell’essere utilizzato in un prossimo futuro ai club.
Quando il prefisso IK ebbe il suo corso si è passati al prefisso IZ fino al suo naturale esaurimento di combinazione.
Il MISE nel marzo 2013 rese noto il termine dei prefissi IZ ed ebbe inizio l’ assegnazione del prefisso IU.
Mentre con l’istituzione delle licenze di club, già dal 2005 si cominciarono ad assegnare i nominativi IQ, con due lettere di suffisso, il più delle volte riferita alle iniziali della città sede del club.
IQ2MI assegnato alla sezione ARI di Milano, IQ9PA alla Sezione ARI di Palermo,e cosi via.

Fino al 2005
I prefissi, I, IK, IZ furono assegnati a chi aveva conseguito la patente di classe A (veniva sostenuto esame teorico e pratico di telegrafia) venivano chiamati anche radioamatori ordinari
I prefissi IW assegnati a radioamatori che avevano ottenuto la patente di classe B detta “speciale” o limitata sia in power che in frequenza, utilizzo delle bande oltre i 30 MHz.
Il decreto 21 luglio 2005 , fu abolita la prova di trasmissione e ricezione in Morse, mise fine a questa differenza e le patenti “speciali” così anche i nominativi IW seguirono la stessa sorte e furono equiparate alle altre patenti.
Un radioamatore operante in un luogo diverso di residenza farà seguire il proprio nominativo da /P, portabilità della propria stazione; se la radio è su mezzo mobile, è completato da /M.
Esempi: IZ0HLY/P, IZ0RJR/M;
           IT9/IZ0HLY, I2/IZ0RJR/QRP, IZ0RJR/2;
Raramente IZ0HLY/I2.

I prefissi principali usati in Italia sono:
• I1, IK1, IZ1, IW1, IU1: Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta
• I2, IK2, IZ2, IW2, IU2: Lombardia
• I3, IK3, IZ3, IW3, IU3: Veneto
• I4, IK4, IZ4, IW4, IU4: Emilia-Romagna
• I5, IK5, IZ5, IW5, IU5: Toscana
• I6, IK6, IZ6, IW6, IU6: Marche e Abruzzo
• I7, IK7, IZ7, IW7, IU7: Puglie e provincia di Matera
• I8, IK8, IZ8, IW8, IU8: Molise, Campania, Calabria e provincia di Potenza
• I0, IK0, IZ0, IW0A-IW0T, IU0: Lazio e Umbria

le regioni a statuto speciale, e relativi prefissi:
• IX1: Valle d’Aosta
• IN3: Trentino-Alto Adige
• IV3: Friuli-Venezia Giulia
• IS0, IW0U-IW0Z: Sardegna
• IT9, IW9: Sicilia (la Sicilia coincide con tutta la call area 9)

Prefissi speciali assegnati ad isole – arcipelaghi:
• IA5: isole tirreniche della Toscana
• IB0: isole tirreniche del Lazio
• IC8: isole tirreniche della Campania, della Calabria e della provincia di Potenza
• ID8: isole tirreniche della Calabria, Isola di Dino, Isola di Cirella)
• ID9: Isole Eolie
• IE9: isola di Ustica
• IF9: Isole Egadi
• IG9: Isole Pelagie
• IH9: isola di Pantelleria
• IJ7: isole ioniche della Puglia e della provincia di Matera (Arcipelago delle Cheradi)
• IL7: isole adriatiche della Puglia
• IM0: isole minori della Sardegna
• IP1: isole della Liguria

Altra sorte e per particolari eventi sono utilizzati i seguenti prefissi:
• IQ: sezioni delle associazioni dei radioamatori legalmente costituite IQ0OT.
• IR: stazioni ripetitrici automatiche non presidiate IR0CM
• II, IO, IP, IR, IY: manifestazioni o eventi di particolare importanza, limitatamente alla durata dell’evento IY4FGM.

Conclusioni
Sicuro di avervi fatto cosa gradita
73 antonino IZ0XZD

 

 

 

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