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D.V.R. Day

{jathumbnail off}In occasione del primo anno di nascita dell’ “AWARD DIPLOMA VESTIGIA ROMANE” L’ASSOCIAZIONE ONDA TELEMATICA è lieta di festeggiare questo evento lanciando in aria il DVR DAY. Tale evento si terrà domenica 22/02/2015 , dove l’Associazione Onda Telematica ed i suoi soci attiveranno con trasmissioni in hf uno dei più maestosi monumenti storici che abbiamo come patrimonio culturale nella nostra Capitale “IL CIRCO MASSIMO” che inserito nel nostro AWARD DVR DDIPLOMA VESTIGIA ROMANE, rientra come numero di referenza DVR-ITR 007, location suggestiva ad onore di questo NOSTRO AWARD ASSOCIATIVO.

A questo evento si aggiungeranno la Nostra sede periferica di Latina, sempre presenti in occasioni che orbitano intorno al DVR, con l’attivazione presso Norba LT del sito archeologico della PORTA MAGGIORE DI NORBA E MURA referenza DVR-ITR 084.
La nostra sede di Terni che attiverà la “CASCATA DELLE MARMORE” una delle più suggestive cartoline site in Umbria referenziata all’interno del nostro diploma come DVR-ITU003.
All’evento si aggiungono i nostri amici della sezione ARI MUGNANO DI NAPOLI “FRANCESCO COSSIGA” che in zona 8 attiveranno la referenza Villa Romana del Parco pubblico Camaldoli sud a Villaricca DVR-ITC078.

Il Circo Massimo è un antico circo romano, dedicato alle corse di cavalli, costruito a Roma.
Situato nella valle tra ilPalatino e l’Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: nella valle sarebbe avvenuto il mitico episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus.
Di certo l’ampio spazio pianeggiante e la sua prossimità all’approdo del Tevere dove dall’antichità più remota si svolgevano gli scambi commerciali, fecero sì che il luogo costituisse fin dalla fondazione della città lo spazio elettivo in cui condurre attività di mercato e di scambi con altre popolazioni, e – di conseguenza – anche le connesse attività rituali (si pensi all’Ara massima di Ercole) e di socializzazione, come giochi e gare. È considerata la più grande struttura per spettacoli costruita dall’uomo.
La Nostra sede periferica di Latina attiverà in occasione del DVR-DAY il sito archeologico riguardante mura e porta maggiore della antica Norba. Referenza DVR-ITR084.

Le fonti antiche tramandano che Norba fu fondata per costituire una roccaforte nel territorio pontino all’inizio del V secolo a.C.: esigenza alla quale appare rispondere in pieno il pianoro sul quale sorge la città, che si eleva a picco sulla pianura Pontina, che domina dall’alto.Il nome della città compare di nuovo nel IV secolo a.C., quando, nella dissoluzione della lega latina, essa rimase fedele a Roma e subì devastazioni da parte dei Volsci Privernati.Nel 209 a.C.
Rimase fedele a Roma durante l’invasione di Annibale, dopo la disfatta di Canne.
Presumibilmente per tale linea politica dovette essere scelta nel 199 a.C. quale luogo di custodia degli ostaggi cartaginesi.
Le stesse fonti antiche con incisività restituiscono la fine della città nell’81 a.C. Norba, che nella lotta tra Mario e Silla aveva abbracciato il partito mariano, dopo la conquista di Praeneste (Palestrina) fu presa per tradimento da Emilio Lepido, luogotenente di Silla.
Sappiamo del drammatico racconto di Appiano che i suoi abitanti, piuttosto che cadere nelle mani del nemico, preferirono uccidersi l’un l’altro ed appiccare il fuoco alle loro case.
La spettacolare conservazione dell’impianto urbanistico della città, le tragiche vicende che in larga parte ne hanno fermato la vita e la forma all’81 a.C., rendono Norba un osservatorio privilegiato per la conoscenza dell’architettura e dell’urbanistica delle città romane in epoca medio e alto repubblicana.

La nostra sede periferica di Terni, dal canto suo , attiverà uno degli scorci più belli che si trova all’interno del territorio Umbro, “LA CASCATA DELLE MARMORE” che all’interno del nostro database inerente al DIPLOMA VESTIGIA ROMANE riporta il seguente numero di referenza DVR-ITU003.

Il fiume Velino percorre gran parte dell’altopiano che circonda Rieti ma più a valle si trova naturalmente intralciato dalla presenza di massicci calcarei e dall’assenza di un adeguato letto dove scorrere; questa particolare configurazione geologica ha portato, nel corso delle ere, alla formazione, in quel tratto, di una palude stagnante nociva per la salubrità dei luoghi.
Nel 271 a.C., il console romano Manio Curio Dentato ordina la costruzione di un canale (il Cavo Curiano) per far defluire le acque stagnanti in direzione del salto naturale di Marmore: da lì, l’acqua precipitava direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere.
Tuttavia, la soluzione di questo problema ne creava un altro: in concomitanza delle piene del Velino, l’enorme quantità d’acqua trasportata dal Nera minacciava direttamente il centro abitato di Terni.
Questo fu motivo di contenzioso tra le due città, tanto che nel 54 a.C. si giunse a porre la questione direttamente al Senato Romano: Rieti era rappresentata da Cicerone, Terni da Aulo Pompeo.
La causa si risolse con un nulla di fatto, e le cose rimasero così per i secoli successivi.
Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente ebbe fine la manutenzione del canale, il che portò a una diminuzione del deflusso delle acque e ad un progressivo impaludamento della piana reatina.
Dopo varie peripezie, nel 1422 un nuovo canale venne costruito per ripristinare l’originaria portata del fiume (Cavo Reatino o Cavo Gregoriano, per via dell’intervento di Gregorio XII). Papa Paolo III, nel 1545, diede mandato ad Antonio da Sangallo il Giovane di aprire un altro canale, la Cava Paolina, che però riuscì ad assolvere il proprio compito solo per 50 anni.
Si pensò allora di ampliare la Cava Curiana e di costruire un ponte regolatore, una sorta di valvola che avrebbe permesso di regolare il deflusso delle acque.
Quest’opera fu inaugurata nel 1598 da Papa Clemente VIII, che aveva affidato l’incarico progettuale a Giovanni Fontana, fratello di Domenico; ovviamente, il canale prese il nome di Cava Clementina.
Nei due secoli seguenti, l’opera creò non pochi problemi alla piana sottostante, ostacolando il corretto deflusso del Nera e provocando l’allagamento delle campagne circostanti.
Per ordine di Papa Pio VI, nel 1787, l’architetto Andrea Vici operò direttamente sui balzi della cascata, dandole l’aspetto attuale e risolvendo finalmente la maggior parte dei problemi.
Nel XIX secolo le acque della cascata cominciarono a essere utilizzate per la loro forza motrice: nel 1896, le neonate Acciaierie di Terni alimentavano i loro meccanismi sfruttando 2 m³ d’acqua del Cavo Curiano.
Negli anni successivi, la cascata cominciò a essere sfruttata intensamente per la produzione di energia idroelettrica.[2]
Una vista panoramica della cascata si può ammirare dal borgo medievale di Torreorsina, unico paese della Valnerina che si affaccia direttamente su di essa.
Fra il 1901e il 1960 tale località era raggiungibile mediante la tranvia Terni-Ferentillo, un’infrastruttura nata per agevolare il trasporto delle merci e delle persone lungo la valle della Nera che risultò determinante ai tempi dell’industrializzazione della stessa.

Non per ultimi ma Unitamente a noi la SEZIONE ARI MUGNANO DI NAPOLI “FRANCESCO COSSIGA” anche essa in occasione del 1° anniversario del Diploma Vestigia Romane, attiverà con il Call: IQ8GT/P la referenza DVR-ITC078 – Villa Romana del Parco pubblico Camaldoli sud a Villaricca, sito censito lo scorso anno dal nostro amico IZ8XJJ Giovanni IACONO, onnipresente ed attivo quando si tratta del D.V.R

La villa Romana fu rinvenuta nel 2010 dopo il ritrovamento di cisterne, durante i lavori per il nuovo parco urbano “Camaldoli Sud” a Villaricca, lavori di scavo eseguiti nelle aree adiacenti agli immobili in oggetto, hanno evidenziato rade tracce di frequentazione Romana, quali tombe, canali tagliati e frammenti di ceramica, da mettere in relazione con le strutture antiche attestate più a nord, sono state poste in luce tracce di una frequentazione ben più antica, risalente all’età del bronzo antico.
Il buono stato di conservazione dei frammenti d’impasto rinvenuti e la loro presenza anche negli strati più superficiali, indicano che essi provengono dalla immediate vicinanze, dove ubica l’area in argomento, di cui è altamente probabile l’esistenza di un abitato di età protostorica.
Sulla base di ciò, come da regolamento si invitano tutte le stazioni radioamatoriali ed SWL a partecipare, ed gli attivatori chiaramente a rientrare nelle regole previste.In conclusione, l’evento del DVR DAY vedrà coinvolte ben 4 referenze on-air in hf , DVR-ITR007 CIRCO MASSIMO ROMA gestito dal Nazionale AOT, DVR-ITR084 gestito dalla nostra sede periferica di LATINA, DVR-ITU003 gestita dalla sede periferica di TERNI, ed infine il DVR-ITC078 gestito dai nostri amici della sede ARI MUGNANO DI NAPOLI “FRANCESCO COSSIGA”.
A nostro modo daremo visibilità a questo DIPLOMA, patrimonio delle nostra associazione.
La sua prima candelina sulla torta non poteva essere festeggiata in modo migliore, con la speranza che questa iniziativa dia modo ad altre molteplici iniziative si ringraziano, per impegno e diligenza la Sezione Ari Mugnano di Napoli , la sede periferica di LATINA, unitamente alla sede Periferica di TERNI ed a tutto il NAZIONALE AOT. Con questo augurio mi auspico il divertimento più assoluto a tutti coloro che parteciperanno, alla macchina organizzativa e anticipatamente a tutti gli OM che riempiranno i nostri LOG !!!

TANTI AUGURI DVR !!!

IL COADIUTORE HF DATA BASE MANAGEMENT PER IL D.V.R
IZØVQV Callari Andrea

 

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